Omicidio di Noemi Durini: la città di Specchia grida vendetta.

Omicidio di Noemi Durini: la città di Specchia grida vendetta. Aria di vendetta e forte tensione si respira nella zona di Montesardo, provincia di Alessano. Nella notte tra venerdì e sabato, qualcuno ha lanciato due molotov nel terrazzo dell’abitazione dei genitori di Lucio M., il ragazzo 17enne reo confesso dell’omicidio della sua ex fidanzatina, Noemi Durini di 16 anni.

Le due bombe non sono esplose ma hanno allertato i conviventi nel cuore della notte a causa dei vetri infranti. Adesso l’abitazione è piantonata dalle forze dell’ordine giorno e notte. Intimidazione, minaccia, vendetta. I compaesani di Specchia, il paese dove viveva la povera vittima, non si danno pace. Dopo il tentato linciaggio all’uscita della caserma, persiste il clima di tensione e odio. Il parroco della città di Specchia, ha voluto rilasciare un appello ai suoi concittadini, invitandoli alla calma: “Non è con la vendetta che si otterrà giustizia per la povera Noemi” –  ha dichiarato Don Antonio De Giorgi.

Nel frattempo è stato convalidato lo stato di fermo del ragazzo che ha espresso la volontà di essere trasferito in un centro di accoglienza e proseguire gli studi. L’accusa è di omicidio volontario premeditato con l’aggravante della crudeltà e dei futili motivi. Gli avvocati difensori del ragazzo, Luigi Rella e Paolo Pepe hanno chiesto una perizia psichiatrica per il loro assistito. Il ragazzo, come spiegato dai due legali, già da gennaio era stato sottoposto a cure psichiatriche per un disturbo della personalità schizoide.

Il giorno della scomparsa di Noemi, il 3 settembre, Lucio avrebbe agito con preterintenzione. Davanti alla procura avrebbe tentato di giustificare la sua follia parlando di un tormento arrecatogli dalla vittima riguardo la richiesta di uccidere i genitori di Lucio.  Tra le due famiglie, intercorreva già da diverso tempo, un rapporto di astio. Nessuno dei familiari, sia da parte di Lucio che dalla parte di Noemi, erano favorevoli alla frequentazione tra i due.

In questi giorni, nell’ambito delle indagini, si è parlato di un rapporto molto turbolento, di continui litigi e aggressioni fisiche. La mamma di Noemi, temendo per l’incolumità della figlia, aveva denunciato Lucio a causa di diversi episodi di violenza. Ma ancora una volta non è bastato denunciare. Un’altra giovane donna è stata uccisa.

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