Caso Alpi: trascorsi 23 anni dalla morte dei due reporter

Alpi

Sono trascorsi ormai 23 lunghissimi anni dal tragico giorno in cui persero la vita la giornalista Ilaria Alpi e il suo operatore Miran Hrovatin. Era il 20 marzo del 1994: trucidati a Mogadiscio, in Somalia, mentre conducevano l’inchiesta per fare luce sui retroscena dei traffici illeciti di armi e di rifiuti tossici. Ad oggi è la madre di Ilaria a parlare: “Sono stanca di attendere una verità che non arriverà mai”.

Il traffico internazionale di armi e di rifiuti tossici erano il cruccio di Ilaria. Lunghi anni di ricerche e studi, viaggi e interviste per smascherare i nomi dei potenti che ne traevano vantaggio. Una giornalista che, dunque, come tanti, appariva scomoda e di intralcio. Un affare troppo grande per non porla in pericolo. Ma ad oggi chi abbia ucciso i due reporter ancora non è noto e Luciana Alpi, madre di Ilaria, si dice delusa dalla giustizia italiana, stanca, al punto di non voler più cercare un qualcosa che sa, non giungerà mai: la verità. “Non posso più tollerare il tormento di un’attesa che non mi è consentita né dall’età né dalla salute”. Così ha dichiarato Luciana. Ha deciso che d’ora in avanti si asterrà dal frequentare uffici giudiziari, dal promuovere nuove iniziative. L’unico impegno dal quale non verrà meno sarà la vigilanza contro ogni tentativo di occultamento poiché, dice: ” La verità non la vogliono, fanno passare gli anni sperando che quando sarà giunta la mia ora, non ci sarà più nessuno ad insistere per chiedere verità e giustizia”.

Sono parole dure, quelle di Luciana, comprensibili per una madre alla quale è stata uccisa una figlia. E’ incredibile pensare come non sia stato possibile, a distanza di tantissimi anni dopo lunghi processi durante i quali è stato detenuto per 17 anni anche l’innocente Hashi Omar Hassan, identificare gli aguzzini di Ilaria e Miran. Tantissime le ipotesi: dibattiti interminabili durante i quali in questi anni si è cercato invano di stabilire se l’arma che ha ucciso i due giornalisti sia stata utilizzata a distanza ravvicinata o meno.

L’unica sicurezza è che Ilaria stava facendo troppo bene il suo lavoro. A Saxa Rubra in un cassetto personale della reporter fu trovato un appunto personale in cui appariva scritto: “Dov’è finita questa immensa mole di denaro, 1400 miliardi, che l’Italia ha dato alla Somalia per la cooperazione?”. Si pensa dunque che molti avrebbero interesse a coprire la verità sulla morte della giovane e del suo collega ed è per questo che Luciana ha perso le speranze perché sa che sin dall’inizio si è affidata per far giustizia agli stessi che hanno indirettamente ucciso sua figlia.

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