Cinema: Stato di Ebbrezza, la recensione del film diretto da Luca Biglione

Stato di Ebbrezza

Esce oggi al cinema Stato di Ebbrezza, film inconsueto e fuori dal coro diretto da Luca Biglione. Temi poco raccontanti, ma vicini alla verità, fanno riflettere sul vero senso della vita.

Stato di Ebbrezza è un film vero e crudo che racconta la vera storia di Maria Rossi: una giovane comica alcolizzata rinchiusa in una clinica psichiatrica, dopo la perdita della madre. Il compito di interpretare Maria è stato affidato alla brava attrice Francesca Inaudi che tra le pareti di un posto che non pensava mai di dover chiamare casa, la Inaudi ci mostra con un personaggio che evolve e cambia grazie anche al confronto con la dottoressa della clinica, interpretata da Emanuela Grimalda.

Durante la narrazione, Maria conosce i vari pazienti della clinica, Nicola Nocella e Antonia Truppo, che soffrono di differenti dipendenze e in loro riconosce quelle fragilità in cui anche lo spettatore si ritrova, così da rimanere spiazzato. Molto forte è il personaggio di Beatrice, una giovane madre tossicodipendente e suicida. Beatrice si rivela nel corso della storia il vero e proprio specchio umano per ogni personaggio di questa film.. L’interpretazione forte, intensa, dettagliata e sfaccettata di Melania Dalla Costa, che la riconosce come un’attrice fuoriclasse e di talento, è emozionate e fa emozionare.

Stato di Ebbrezza

Beatrice è fragile da far piangere, ma alla fine ne esce vincente. La Dalla Costa sfodera dei cambi inaspettati e ci rivela un personaggio che cambia in continuazione senza mai perdere la linea assegnata, ma sopratutto senza andare sopra le righe. Simbolica la frase detta da Beatrice:

“Ho fatto di tutto per allontanare mio marito e mia figlia. Come se fuggissi dalla felicità. Come se non la meritassi.”

Struggente e pulito il rapporto tra Maria e Beatrice che rivela quanto sia importante il valore dell’amicizia. Da questa amicizia Maria affronta il rapporto difficile ma profondo con suo padre, interpretato da un Andrea Rocanto attendo e sensibile. Emblematica la frase: “Se c’è qualcuno che deve morire, quella non sei tu”, afferma suo padre prima di morire. Per Maria sarà una rinascita.

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