LATINA Trappola d’asfalto e binari di sangue

Pontina bloccata e treni soppressi, in tanti costretti a passare la notte nella Capitale.

Latina, 10 giugno 2017. Un “investimento” sulla linea ferroviaria e incidenti a catena sulla 148, un venerdì da incubo quello di ieri per i tanti pontini che hanno visto il loro fine settimana iniziare nel modo peggiore possibile.

Intorno alle 16 e 30 un uomo un uomo si è suicidato lanciandosi sotto a un treno Intercity in corsa nei pressi della stazione di Campoleone. Treni in tilt con pesanti disagi alla circolazioni con ritardi oltre ai 180 minuti e soppressioni sulla linea ferroviaria di Roma, Formia, Napoli. Se i più “comodi” hanno desistito e si sono organizzati per passare la notte nella Capitale e aspettare l’alba di un giorno migliore per rientrare nelle proprie case, chi si è avventurato sulla Pontina non è andato meglio.

Un incidente che ha coinvolto più veicoli all’altezza del chilometro 44 della Statale 148 in direzione Latina, dalle 17 e 30 ha causato una coda praticamente ininterrotta da Pomezia ad Aprilia con rallentamenti e code che hanno bloccato il traffico oltre le 19. Arterie secondarie di afflusso anch’esse completamente sature e traffico del fine settimana completamente congestionato. La sensazione è stata quella di una trappola d’asfalto senza via d’uscita. Pentiti quindi i più avventurieri che, rimasti bloccati alla stazione Termini, hanno scelto di usufruire dei bus sostitutivi di Trenitalia ma che hanno potuto raggiungere il sud pontino non prima delle 22. A conti fatti, 5 ore di “passione” per compiere meno di cento chilometri.

La giornata di ieri evidenzia (ancora) come i collegamenti tra Latina e Roma, le due province più grandi e popolose del Lazio, risentano di una condizione infrastrutturale che, al di là dei proclami di amministratori e società, non risultano rispondenti alle esigenze del territorio.

Se da una parte Trenitalia annuncia una riprogrammazione del servizio, senza progettare investimenti sulla linea ferroviaria (ieri tutto il traffico poggiava su un unico binario), gli annunci primaverili della politica latinense con cui si prometteva l’apertura dei cantieri dell’Autostrada Roma-Latina entro l’estate (di quale anno?) hanno tutte le carte in regola per entrare a pieno titolo nei proclami elettorali mai realizzati.

 

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