ROMA Geppo: “Futuro? Sarebbe bello partecipare ad un cine-panettone”

Intervista a Simone Metalli, in arte Geppo, autore del programma ‘Geppo Show’: alla scoperta dello straordinario personaggio romano.

Benvenuto, Geppo. Dove sei in questo momento?

“Sono in radio dove conduco un programma mattutino ogni giorno, ed è una bellissima esperienza poter essere a contatto con il pubblico al mattino”.

Come nasce Geppo Show?

“Sono un ragazzo romano che dopo aver intrattenuto i miei amici per anni con le mie barzellette, tirandogli su il morale, è riuscito poi a far sorridere un pubblico più ampio. Un giorno, uno dei miei migliori amici mi dice: perché non fai un video e lo posti? Per gioco, ho aperto una pagina social chiamata “ Geppo Show” , dove posto barzellette e faccio sorridere le persone. Anche Eros Ramazzotti mi ha fatto i complimenti per i miei video. Da allora, ho capito cosa stava succedendo. Sono cresciuto in poco tempo e dopo tre anni ogni mattina ci sono delle persone che ridono con me prima di iniziare la loro vita quotidianità”.

Quale è uno dei punti forti di Geppo Show?

“Ogni mattina posto un video di trenta, quaranta secondi dove faccio sorridere. Non tartasso le persone con tremila video, mi piace dare un sorriso agli altri al mattino. Credo che una risata fatta di prima mattina, possa far partire la giornata in un altro modo”.

Quale è il tuo rapporto con i social e quanto pensi sia importante esprimere sui social il proprio talento?

“Mi sono reso conto che i social oggi, se usati nella maniera appropriata, sono dei grandi trappoloni di lancio. Sono del parere che se una persona ha una dote particolare, riesce ad essere costante e a crederci, qualcosa puó far succedere attraverso i social. I social sono come un oceano e bisogna saperlo usare con intelligenza. A qualcosa può portare”.

Quali sono le tue fonti di ispirazione?

“Non ho fatto altro che riportare di moda il mondo della barzelletta che era stato messo un po’ da parte. Le mie ispirazioni sono Walter Chiari, Carlo D’Apporto, Gino Bramieri. Sono cresciuto con questi miti che purtroppo i ragazzi di oggi non conoscono. Walter Chiari raccontava e riusciva a tenere alta l’attenzione del pubblico per più di venti minuti. Ho sempre voluto omaggiare le basi dell’arte. Quando ero piccolo io non c’erano i social, e personaggi di questo genere mi accompagnavano per una serata di risate”.

Al teatro Brancaccio hai portato in scena il tuo spettacolo Geppo Show…

“Sì, ho avuto l’occasione di presentare al pubblico un Geppo diverso. Ho presentato uno spettacolo con monologhi legati alla mia storia, alla mia vita, a chi sono. Ho dato al pubblico un’altra faccia di Geppo che ci tenevo a presentare e che grazie a Dio, ha funzionato molto. La gente ha apprezzato davvero tanto. Spero che ci siano altre occasioni per portare in scena spettacoli del genere. Voglio presentare sempre cose diverse…”.

Progetti futuri?

“Continuo a lavorare in radio, in estate sarò in giro per l’Italia. Spero di rapportarmi sempre di più agli altri, vorrei avere uno spazio al Cinema o in tv. Sarebbe bello poter partecipare ad un cine-panettone”.

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