ROMA Simeone (FI): “Rigenerazione urbana, serve un’equa legge regionale”

Giuseppe Simeone

ROMA, 21 APRILE 2017 – Nota stampa di Giuseppe Simeone, consigliere regionale di Forza Italia, sulla rigenerazione urbana: “E’ iniziata in commissione consiliare ambiente e urbanistica, l’analisi della proposta di legge concernente “Norme per la rigenerazione urbana e per il recupero edilizio”. Una proposta di legge presentata come miracolosa dalla giunta Zingaretti ma che, da una attenta lettura, si è dimostrata essere lacunosa, approssimativa, tardiva e priva di quegli strumenti fondamentali necessari a rendere più vivibile il contesto urbano e più snelle le procedure burocratiche. Una proposta di legge che potremmo definire ad escludendum perché commisurata soprattutto sulle esigenze di Roma Capitale, a danno di quelle realtà fondamentali del Lazio, che sono le sue province. In questo contesto ho deciso di intervenire con alcuni emendamenti mirati e strutturati su quattro direttrici fondamentali. La prima punta a modificare l’elenco delle aree escluse dalle misure previste nella proposta di legge. Ed in particolare a rendere possibili tali interventi almeno in quelle zone rurali che il piano territoriale paesaggistico regionale (PTPR) individua e classifica come “paesaggio degli insediamenti urbani” e “paesaggio degli insediamenti in evoluzione”, ovvero come zone considerate già antropizzate ed inserite nel tessuto urbano. Si tratterebbe di una risposta concreta alla legittima richiesta di tantissimi agricoltori del nostro territorio che chiedono di poter attuare interventi di riqualificazione e rigenerazione di edifici esistenti che non comporterebbero ulteriore consumo del suolo ma contribuirebbero a migliorare il decoro di queste aree – ha detto Simeone -. La seconda riguarda, recependo anche alcune osservazioni avanzate dall’ordine degli architetti, gli interventi volti a riqualificare tutti quei fabbricati obsoleti, fatiscenti, abbandonati o da ristrutturare prevedendo per questi, qualora i lavori ricomprendano l’adeguamento sismico e l’efficientamento energetico ed ecosostenibile, una premialità aggiuntiva del 5% rispetto a quella prevista dalla proposta di legge pari al 20%. La terza concerne la flessibilità nelle trasformazioni delle strutture edilizie. L’obiettivo è rendere più snelle, rapide ed omogenee nei Comuni del Lazio le procedure di cambio di destinazione d’uso tra le diverse categorie funzionali, residenziale, turistico-ricettiva, produttiva, direzionale, commerciale e rurale, individuate dalla normativa vigente. In particolare per le aree rurali con un emendamento specifico si punta a favorire lo sviluppo di attività di vendita diretta dei prodotti agricoli locali e l’insediamento di servizi turistico ricettivi che possano dare nuovo impulso all’economia e all’occupazione. La quarta è improntata a confermare e rinnovare per un tempo utile quello strumento fondamentale che è il piano casa salvaguardando tutti quei cittadini che hanno avviato o intendono avviare le procedure di riqualificazione rispettando l’impegno che come Forza Italia abbiamo assunto in sede di approvazione del collegato al bilancio regionale 2016 e dando voce ad una richiesta chiara avanzata anche dagli ordini professionali, non ultimo quello degli Ingegneri di Latina, dagli Enti locali e dalle associazioni di categoria. Ci auguriamo che in commissione si comprenda la bontà di questi emendamenti che hanno quale scopo unitario e primario quello di entrare nelle maglie dei territori che rappresentiamo rispondendo alle esigenze dei cittadini, delle imprese e degli Enti locali che li rappresentano – ha concluso Simeone -. Oggi chi amministra questa Regione ha il dovere di fornire loro uno strumento efficiente ed efficace che consenta, coniugando pragmatismo, volontà politica e fermezza amministrativa di realizzare quello sviluppo economico, culturale, occupazionale e sociale che, nel rispetto dell’ambiente circostante e della conformazione dei singoli territori, da troppo tempo viene rimandato a data da destinarsi”.

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