SABAUDIA Elezioni, Secci: “Valorizzeremo i prodotti agricoli locali”

Giovanni Secci

SABAUDIA, 2 MAGGIO 2017 – “Valorizzeremo e promuoveremo i prodotti agroalimentari locali realizzati all’interno dei confini comunali. Un percorso di sviluppo integrato e di marketing territoriale con il marchio De.c.o (denominazione comunale di origine) per contribuire alla crescita economica”.

Lo ha assicurato nei giorni scorsi il candidato Sindaco di Forza Italia, Giovanni Secci, che ha ottenuto nei giorni scorsi anche il supporto di Fratelli d’Italia, nel corso dell’incontro che si è tenuto con gli agricoltori nella sede del team elettorale a Le Rondini. Tra i punti più importanti affrontati quello della necessità di istituire un tavolo permanente tra istituzioni e imprenditori. “E’ fondamentale creare un tavolo verde permanente per relazionarsi periodicamente sui problemi e le difficoltà, trovando con gli imprenditori agricoli e allevatori i correttivi da apportare”. Così il candidato azzurro ha evidenziato quanto sia dalla parte degli agricoltori, aggiungendo: “Se avrò l’onore di essere il vostro Sindaco, metterò in piedi uno studio particolare di concerto con la regione Lazio affinché possano essere trovate soluzioni concrete, dal punto di vista degli alloggi, per sistemare i lavoratori stranieri nelle aziende agricole”.

L’azzurro Secci nel corso dell’incontro ha assicurato anche che avvicinerà Sabaudia all’Europa. “La mia Amministrazione accederà ai fondi europei. Denaro che sarà utilizzato per rilanciare il nostro territorio e tutta la nostra economia. Anche gli imprenditori agricoli e gli allevatori finalmente potranno usufruire dei soldi pubblici necessari per realizzare i loro progetti, migliorando le loro attività. Verrà creato uno specifico ufficio che sarà a disposizione delle imprese come supporto reale e concreto alla richiesta di tali finanziamenti. Dalla nostra parte abbiamo il presidente del parlamento europeo, Antonio Tajani che tra l’altro, a breve, verrà a trovaci a Sabaudia”.

E che Giovanni Secci sostenga pienamente il mondo agricolo lo si era capito già qualche giorno fa quando con una lettera pubblica si è rivolto al commissario prefettizio di Sabaudia, Antonio Quarto affinché avanzi richiesta alla Regione Lazio per chiedere lo stato di calamità. Un invito, dopo le gelate tardive nella seconda settimana di aprile che hanno mandato in rovina diverse piantagioni a campo aperto, per essere accanto ai numerosi produttori di Sabaudia che stanno vedendo andare in fumo quasi tutto il proprio fatturato. Colture distrutte che porteranno a inevitabili perdite economiche per gli agricoltori.

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