SABAUDIA Elezioni, bagno di folla per Secci a Molella e Mezzomonte

Secci Molella Mezzomonte

SABAUDIA, 13 APRILE 2017 – Un pieno di consensi anche a Molella – Mezzomonte. Prosegue con successo la campagna ascolto del candidato sindaco di Forza Italia, Giovanni Secci. Dopo San Donato e Bella Farnia, mercoledì sera, Secci ha incontrato i concittadini di Molella – Mezzomonte. Tanti i presenti che hanno partecipato con interesse, fornendo idee brillanti per rilanciare la città delle dune, esausti di dovere continuare a convivere in una Sabaudia degradata, sporca e abbandonata, nonostante sia una delle più belle zone del litorale pontino, con potenzialità turistiche ed economiche inestimabili.

“Siamo stanchi di essere presi in giro. Stufi di vivere senza un minimo di considerazione da parte dell’Amministrazione comunale. Chi ha governato in questi anni non si è preoccupato delle nostre esigenze. Lasciando nel degrado totale la città, chi ha amministrato ha ucciso le nostre attività commerciali. Vogliamo un Sindaco come lei – hanno commentato i presenti a Molella – Mezzomente – che abbia idee chiare, progetti seri e sia in grado, con la propria esperienza di rilanciare Sabaudia”.

Istituire una Commissione, composta di cittadini residenti in varie zone della città, che lavori affianco al Comune per curare anche i dettagli e risolvere ogni tipo di problema in tempi brevissimi, è una delle straordinarie idee fornite l’altra sera al candidato alla poltrona di primo cittadino di Sabaudia.

“Se avrò l’onore di diventare il vostro Sindaco lavorerò per il bene della nostra città. Non lo farò solo, ma con tutti voi – ha assicurato il candidato azzurro -. Credo sia indispensabile che il Comune faccia squadra con i cittadini. Solo essendo uniti possiamo raggiungere i nostri obiettivi. La mia prima battaglia, per il bene di tutti sarà senza dubbio quella di ridefinire i confini con il Parco, facendo diventare ‘Sabaudia città nel Parco’ e non ‘Sabaudia città del Parco’. Questa è la nostra città, il Parco è una risorsa, ma non può essere solo vincoli e restrizioni, deve essere limitato alle aree di pregio naturalistico e niente di più”.

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