SAN FELICE CIRCEO Lo show in piazza della politica

Quattro candidati Sindaco si sono dati battaglia su commercio, giovani, ambiente, porto, urbanistica. Grandiosa riuscita per l’iniziativa firmata Latina Oggi.

San Felice Circeo, 23 maggio 2017. La gente è stanca della politica? La risposta è tutta nella gremita piazza Vittorio Veneto dove ieri pomeriggio, a partire dalle 18, si sono dati battaglia i candidati Sindaco di San Felice. Stefano Capponi (lista Insieme per il Circeo), Eugenio Saputo (lista Verso il Domani), Lecizio Parlagreco (lista Movimento Cinque Stelle), Giuseppe Schiboni (lista Circeo Futuro) hanno mostrato il lato più bello della politica attraverso un dibattito improntato al rispetto dei competitors; il tutto sotto lo sguardo attento dell’intera cittadinanza.

Tempi ed interventi cadenzati dall’integerrimo e puntualissimo Alessandro Panigutti nella veste di arbitro, capace di stuzzicare gli aspiranti Sindaco; costringendoli a “metterci la faccia in pubblico”, con un collegamento diretto con i tantissimi assiepati sotto al palco.

Clima caldo dunque ma assolutamente pacifico (e la cosa non è scontata quando si parla di dibattito pre elettorale). Saputo, attuale vicesindaco e sostenitore assoluto della bontà dell’Amministrazione Petrucci, si è detto pronto ad indirizzare l’azione di governo “all’insegna della continuità con l’amministrazione in corso”. Schiboni ha dalla sua le esperienze delle passate Amministrazioni vissute da primo cittadino e la consapevolezza di avere uno zoccolo duro preferenze, pieno conoscitore della macchina amminstrativa. I loro interventi sono stati i più acclamati e contestati. Se Sarubbo ha “sviolinato” più volte la sua lista giovane, con i tre candidati under 30 e due under 40, Schiboni ha puntato il dito sul Commissariamento, “scelta scriteriata dell’Amministrazione Petrucci che ha danneggiato le tasche dei Sanfeliciani”. Capponi può essere considerato l’outsider che ha maturato la giusta esperienza dopo tanta gavetta in consiglio e alla guida di assessorati mentre Parlagreco ha l’entusiasmo e la sfacciataggine della novità assoluta, tanto da bacchettare i tre per governare la città da anni lasciando che i propositi della campagna elettorale non trovino concretezza nelle azioni di governo.

Tutti d’accordo che con la fine il 2017 e la scadenza dei cinque anni di commissariamento le tasse caleranno; concordanza totale anche in merito alla necessità dei mettere mano ai piani urbanistici, con la ripresa delle pratiche di affrancazione ed alienazioni dei terreni. Turismo, Parco, agricoltura e commercio, passando per i giovani.

Turismo ecosostenibile di concerto con il Parco è il mantra di Parlagreco con i Sanfeliciani capaci di giocare un ruolo importante nella promozione attiva del territorio: “Bisogna formare guide turisitiche locali tramite le opportunità offerte dall’Europa, sviluppando un turismo ecosostenibile capace di salvaguardare le ricchezze del territorio come la prateria di Poseidonia. Basta parlarne però, ora facciamolo!”. Parco, ambiente e cultura per Capponi, in un territorio che senza particolari sforzi trova nella propria morfologia le soluzioni ideali. “La cava andrebbe adibita a luogo di spettacolo e bisogna permettere agli stabilimenti balneari l’organizzazione di attività serali”. Sviluppo economico che non può non passare per l’Agricoltura ed il Commercio. “Una mostra ortofrutticola annonaria a Borgo Montenero” è la poposta di Sarubbo, “con l’apertura di uno sportello agricolo in grado di fornire supporto logistico a chi lavora la terra” gli risponde Capponi, passando poi per un “mercato di prodotti a chilometri zero con tanto di marchio identificativo e lo sviluppo di strutture ricettive” rilancia Schiboni.

Porto, tema spinoso. La necessità del completamento del quinto lotto, non sembra in discussione. Anzi, per tutti i candidati lo stesso costitutisce un’opera dalle potenzialità incredibili. Sarubbo rivendica la paternità dell’emendamento per il quale lo sviluppo dovrà avvenire sotto la guida dell’amministrazione pubblica e secondo cui “la società che gestisce il porto dovrà donare all’amministrazione un’importante opera pubblica ma questa dovrà essere stabilita negli uffici comunali”. Parola d’ordine per tutti i candidati: tutelare i posti di lavoro per lo sviluppo di un sito che il futuro Sindaco ritiene strategico per l’intera comunità.

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