USA pronti a scatenare il conflitto contro la Corea del Nord

Corea del Nord

La politica estera della Corea del Nord  porta a credere ad una ricerca del conflitto. In realtà è solo pronta a reagire nel caso in cui gli USA attacchino come promesso. Il neo Presidente statunitense, Donald Trump, ha infatti assicurato che lancerà un raid preventivo non appena sarà certo che Pyongyang sta preparando un ennesimo test nucleare. La risposta del presidente coreano però non tarda ad arrivare: secondo fonti dell’Intelligence, Kim Jong-un ha dichiarato che, se costretto, non esiterebbe a reagire nella maniera più spietata.

Una questione molto delicata, che vede in  gioco una  probabile guerra. Le premesse ci sono tutte, e ciò che più si teme è che gli scontri verbali si trasformino in scontri armati. La situazione sembra essere così pericolosa che, anche il ministro degli Esteri cinese Wang Yi è intervenuto, confermando un’atmosfera rischiosa e invitando dunque ad una sospensione delle minacce da parte sia degli Usa che della Corea del Nord. ” Ci opponiamo ad ogni dichiarazione o azione che inneschi tensione” ha asserito il Ministro  cinese durante una conferenza stampa a Pechino.

Dichiarazioni giunte contemporaneamente a quelle del Cremlino che,  allo stesso modo, esorta ad un controllo maggiore delle provocazioni al fine di evitare disastri dalla portata irreversibile.

Le stesse fonti dell’Intelligence riferiscono che il Presidente americano ha già posizionato due cacciatorpediniere. Oggi ricorre, tra le altre cose il 105 esimo anniversario della nascita del padre della patria Kim Il-Sung, e in tale occasione si svolge la grande parata militare che ha mostrato in tutta la sua magnificenza un’arsenale degno del nome Pyongyang. Kim, il leader ereditiere, ha sempre sottolineato come da sempre, le armi nucleari siano alla base della difesa del suo paese a livello nazionale.  Choe Ryong-Hae , il secondo ufficiale più potente della Corea del Nord, ha dichiarato che il paese è pronto ad affrontare qualsiasi minaccia, criticando poi la nuova politica americana dall’istituzione della nuova Presidenza Trump. Una strategia politica volta alla violenza, alla provocazione e alla guerra.

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